Slow Words – Parole Lente

Slow Words – Parole Lente

11 febbraio 2020 martedì, qualcuno mi ha detto che in questa giornata si ricorda la  Madonna di Lourdes, io non lo sapevo.

prologo: come nasce questo racconto

questa mattina ho avuto un incontro…

un incontro casuale avvenuto a Firenze nel quartiere di Novoli vicino alla chiesa di Santa Maria a Novoli mentre stavo andando a lavorare.

Da tempo penso che niente succede per caso, e che c’è sempre un motivo se le cose accadono e se ci capita di conoscere determinate persone.

Questo incontro casuale mi ha  suggerito il titolo del mio racconto:

Slow Words – Parole Lente

Io non sono uno scrittore ma di cose da dire ne ho tante, nei miei  57 anni di vita ho fatto tantissime esperienze diverse e ogni tanto mi fa piacere parlarne con chi ha voglia di ascoltare.

Ho vissuto una vita piena e bellissima. Bellissima ed a volta anche difficile.

Ho vissuto tante situazioni diverse e le difficoltà non sono mai mancate, fin da quando ero bambino, ma ciò che è stato determinate per me è stato conoscere, nella seconda metà degli anni ’80, una Persona che mi ha fatto comprendere quanto Dio ci ama tutti e quanto ci è sempre vicino .

Cerco di fare del mio meglio per essere un uomo di Fede, nel senso che cerco quotidianamente di essere coerente con il mio Credo e sono anche consapevole che spesso per questo motivo appaio un “pò strano” o per dirla in fiorentino appaio “Grullo Grullo Grullo”, come una volta mi disse  il mio  Avvocato Costanza.

Cerco di essere sempre coerente con il mio Credo ma a volte questo non viene compreso.

La mattina dell’11 febbraio incontro casualmente un amico, Don Andrea il parroco della Chiesa di Santa Maria a Novoli

Don Andrea mi piace molto per quello che vedo che fa, perché lo vedo spesso impegnato a lavorare ed impegnato nel volontariato, ma lo vedo anche sempre di corsa…

anche quella mattina era di corsa…

ho provato a fermarlo  per chiedergli una cosa ma lui aveva fretta, per un pò mi ha ascoltato, ma poi doveva correre ad una scuola, probabilmente ad insegnare la sua materia, (la religione credo) e non aveva tempo…e  anch’io dovevo andare a lavorare…

Siamo sempre tutti di fretta… il mondo va di corsa e abbiamo tutti un sacco di cose da fare; io invece penso che ogni tanto bisognerebbe prendersi un po’ di tempo per riflettere ed ascoltare chi ti vuole parlare.

Questo incontro mi ha suggerito il titolo di questa mia storia:

Slow World – Parole Lente

E’ vero che io, negli ultimi anni, sono un pò cambiato, ed ho sempre una “grande parlantina”,  e a volte per spiegarmi uso tantissime parole.

Sono convinto che se ne usassi meno rischierei di non essere chiaro ed è per questo motivo che anche i miei discorsi sono così lunghi,  spesso mi servono tantissime parole per cercare di esternare il mio pensiero. Sicuramente non ho il dono della sintesi…

E purtroppo spesso le persone, non hanno tempo per ascoltare, le persone hanno spesso fretta.

Secondo me il mondo va male anche perché abbiamo tutti un pò troppa fretta e magari non ci soffermiamo  a riflettere ed a pensare.

Io dico sempre che occorrerebbe pensare intensamente, occorrerebbe farlo sempre: lo ho scritto anche nel mio logo !!!

Da anni ho l’abitudine di registrare piccoli video con i miei pensieri e questi video a volte li pubblico su Youtube o Facebook…

Sono video pieni di parole, ci sono le mie emozioni e i miei pensieri:

In queste pagine cercherò  di riportare alcuni miei pensieri più significativi contenuti in questi video.

Credo che molti possano essere d’accordo quando affermo che il mondo va oggettivamente male, e da tempo ripeto che bisognerebbe fare tutto in un modo diverso:

spesso  Film o Fiction vengono realizzati su ispirazione di racconti o romanzi.

Io faccio tutto all’incontrario… prima realizzo video e da questi cerco di scrivere una storia…

comincio quindi a riportare alcuni miei pensieri

capitolo primo: Giovedì Santo 2020

dal Canale Youtube OPS DASOLO

serie Coronavirus – riflessioni del 9 aprile 2020

Oggi è il 9 di aprile 2020 ed è Giovedì Santo, quest’anno è un Giovedì Santo particolare perché siamo in piena emergenza Coronavirus e dobbiamo stare tutti nelle nostre case.

In questa giornata in molte Chiese Cristiane tradizionalmente si celebra la “lavanda dei piedi” per ricordare Nostro Signore Gesù Cristo e l’ultima cena.

Non credo che quest’anno ci saranno tante manifestazioni in Italia…

Per me questa giornata è iniziata in un modo particolare, il mio gatto Nerone, che in questi giorni deve stare anche lui chiuso a casa perché ha subito un piccolo intervento chirurgico ha provato a scappare di casa, ci era riuscito ma fortunatamente sono riuscito a riprenderlo nel giardino del vicino: lo ho considerato quasi come un piccolo tradimento di Nerone che tutta la notte era stato a chiedermi coccole accovacciato nel mio letto.

Più tardi è successo un altro episodio con una persona ospite a casa mia la quale mi ha un po’ deluso ed anche in questo caso mi sono sentito tradito nella fiducia.

Mentre stavo riflettendo su queste cose ho ricevuto una telefonata da un Carcere in Romania, era ancora una persona che ha tradito la mia fiducia fino ad arrivare a rubarmi delle cose.

La prima cosa che ho pensato quando ho risposto al telefono è stata:

avrà bisogno di un aiuto economico e mi chiederà dei soldi, so che ha spesso bisogno, e quindi la prima cosa che gli ho detto rispondendo al telefono è stata: ehi guarda che soldi non ci sono !!!

Lui, questa volta mi ha sorpreso perché, quasi un po’ risentito mi ha detto: guarda babbo io volevo solamente sapere come stavi

E’ si, questo My Son, quello bianco, spero veramente che il Carcere lo abbia un po’ maturato, spero…e spero che quando uscirà dal Carcere, una volta scontata al pena sia un uomo migliore.

Oggi comunque è Giovedì Santo ed io pensavo…

Io riflettevo su quello che fu un vero tradimento: un tradimento che fruttò trenta denari.

Chissà se è stato solo per quei trenta denari che Gesù fu tradito-

E soprattutto chissà quanta sofferenza avrà provato nostro Signore Nostro Signore Gesù Cristo sapendo che veniva tradito da una persona alla quale lui aveva dato tanto amore.